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Le Cere della tradizione

Ci sarà un perché se da più di 600 anni la ricetta base non è di fatto cambiata. Cera, pece, resina, sego animale e inerti sono sempre gli ingredienti base il cui rapporto e la lavorazione mutano, in linea di massima in base all’uso a cui gli elementi verranno destinati: studi da fonderia, modelli da numismatica, ex voto, decorazioni… Risalgono a metà del XVIII secolo splendide collezioni di agrumi e di frutti esotici, esibiti in Europa come oggetti di cui stupire e sui quali sognare terre lontane e pregustare la voluttà di sapori mai provati.

La scelta naturale per creare le le mie collezioni è stata di adottare la formula impiegata nel periodo d’oro della ceroplastica. Tuttavia è stata una mia precisa scelta sostituire i grassi animali delle ricette originali (ad esempio grasso di balena e capodoglio) con cere vegetali o cere minerali che erano in uso nella stessa epoca. La mia scelta è stata etica (non voglio macchiarmi di una colpa nei confronti degli animali) e so che la sostituzione non ha minimamente intaccato la qualità del risultato finale.